Quanto dura il tragitto in traghetto da Salerno a Capri?

Ferry NLG Salerno Capri

Il traghetto da Salerno a Capri (entrambe le direzioni) collega l’Italia continentale attorno al Golfo di Napoli all’isola di Capri.

Il percorso è, al momento, gestito da due compagnie di traghetti che forniscono un buon programma e una certa scelta di prezzo.

Il servizio NLG viene eseguito fino a sette volte alla settimana con una durata di 1 ora e 30 minuti (Circa) mentre il servizio Alilauro viene eseguito fino a quattordici volte alla settimana con una durata di circa 1 ora e 45 minuti.

La piccola differenza nella durata del viaggio di quindici minuti (15) è dovuta principalmente al tipo di traghetti e alle scelte aziendali, ma il comfort e la sicurezza sono simili.

Per informazioni dettagliate è possibile visitare le pagine delle compagnie NLG o Alilauro.

Messina: meraviglia siciliana

Si tratta senza dubbio di una delle provincie siciliane più incantevoli e ricche di storia: Messina, denominata anche “porta della Sicilia” è uno dei luoghi da visitare almeno una volta nella vita.

Anticamente era denominata, Zancle, nome di origine sicula derivante da zanclio che significa ricurvo, forse a richiamare la forma del porto a mo’ di falce costituito dalla penisoletta, chiamata oggi di S. Raineri. 

Messina raggiunse il suo massimo splendore tra il tardo medioevo e la metà del XVII secolo, allorché si contendeva insieme a Palermo il ruolo di capitale siciliana.

Punto di partenza per la visita della città è Piazza della Repubblica, al centro della quale potrai ammirare una fontana risalente ai primi del Novecento. Nelle vicinanze poi ci sono via Primo Settembre e piazza Cavallotti.

La strada più grande e più importante della città è Viale San Martino dove potrai entrate e fare acquisti nei vari negozi che costellano la via o fermarti in uno dei tanti bar e gustare un buonissimo gelato o la celebre granita messinese.

Proseguendo nel percorso ti troverai nella piazza principale della città: Piazza Cairoli luogo di ritrovo dei messinesi. Al centro della piazza ci si ferma ad ammirare gli zampilli della fontana e se sei particolarmente assetato, potrai dissetarti ad uno dei tanti chioschi dislocati nella piazza con della freschissima limonata al sale.

Se torni indietro verso viale San Martino e giri in via Santa Cecilia potrai contemplare l’appartamento dove soggiornò Giovanni Pascoli, e dove compose la famosa poesia L’aquilone.

Una chiesa che ti saprà affascinare è senza dubbio la Chiesa dei Catalani, una meravigliosa costruzione che rappresenta un tipico esempio di arte bizantina.

 

Il  santuario della Madonna del Carmelo, meglio conosciuto come chiesa del Carmine, si trova sull’antica via Porta Imperiale e nonostante sia stato distrutto e in seguito ricostruita per via del terremoto del 1908, conserva ancora degli elementi architettonici tipicamente neoclassici.

Cuore della città di Messina è Piazza Duomo dove sorge l’edificio omonimo realizzato in stile gotico, barocco e neogotico e dedicato alla Madonna Assunta, all’interno del quale potrai ammirare il prezioso tesoro del Duomo.

 

Sul campanile della cattedrale della città è inserito uno spettacolare orologio astronomico che si compone di due parti: la prima, rivolta alla piazza, è decorata con rappresentazioni allegoriche; la parte rivolta alla cattedrale è invece l’orologio astronomico vero e proprio.

Sempre in piazza del Duomo, troverai anche la famosa fontana di Orione, un’imponente scultura marmorea dove sono raffigurati i quattro fiumi, importanti per la popolazione di Messina.

Davvero imponente è il suggestivo “stretto di Messina”, un canale che collega il Mar Ionio con il Mar Tirreno e che separando le due città di Messina e Reggio Calabria, separa la Sicilia dalla Calabria e quindi dall’Italia peninsulare e dal continente.

Una città dai mille volti che saprà rapirti con le sue bellezze e il suo fascino arcaico.

 

Street food napoletano

Napoli è una città davvero grande da vedere, e sembra che il tempo non sia mai sufficiente per vederla tutta.

Ed ecco che sempre più spesso, si salta il pranzo pur di non lasciarsi sfuggire neanche una delle sue numerose bellezze.

Ad un certo punto della giornata, però (come è anche ovvio) ecco che lo stomaco inizia a fare i capricci e reclama di essere riempito eppure non ci si può fermare se non si vuol rischiare di non entrare in quel museo.

Allora che fare?

Niente paura! In tuo soccorso arriva lo street food napoletano da gustare tra i vari chioschi sparsi per la città.

Re indiscusso dello street food è senza dubbio lui: il cuoppo di fritture. Si tratta di un foglio di carta assorbente (in origine era carta di giornale) arrotolata a mo’ di cono da tenere in mano e all’interno del quale potrai assaporare frittatine, arancini, zeppoline di alghe, crocché, paste cresciute e scagliozzi di polenta da portare a spasso con te.

Prova la versione di pesce o vegetariana da Il Cuoppo, nel centro storico di Napoli,  indubbiamente tra le migliori fritture a Napoli o i cuoppi preparati dalla friggitoria di via Toledo, Passione di Sofì.

Un cibo da street food insolito per molti ma non per i napoletani è la trippa o meglio ancora il famoso O pere e ‘o musso specialità napoletana composta da frattaglie quali il piede del maiale e il muso del vitello bollite, raffreddate, tagliate a pezzetti e servite fredde con sale e limone che può diventare e uno squisito spuntino! La trippa migliore puoi gustarla a Montesanto, nei pressi della Pignasecca.

Eccellenza partenopea e perfetto da portare con te è il tarallo mandorle e pepe che potrai gustare da Leopoldo, meglio conosciuto come “Casa Infante”.

Ma è soprattutto la pizza l’indiscussa sovrana del cibo da strada prêt-à-porter: non a caso potrai gustarla mentre passeggi dal momento che ti verrà servita richiusa in quattro parti, detta a portafoglio, in questo modo avrai il tuo cibo preferito sempre con te!

Ultima ma non ultima c’è lei: la buonissima sfogliatella. Che sia frolla o riccia questo piccolo pasticcino riuscirà a conquistare il tuo palato. Per assaporare la vera sfogliatella napoletana dovrai recarti dallo storico Pintauro che ti delizierà anche con altre prelibate pasticcerie che quotidianamente sfidano il suo primato.

Insomma che tu vada di fretta o vuoi semplicemente passeggiare tra le vie di Napoli avrai con te il tuo alleato più fedele: del buon cibo di strada!

Migliori pasticcerie di Napoli

Napoli non è solo buona pizza, ma anche tanti buoni dolci da gustare!

Una città quindi, multi-gusto dove potrai assaporare anche raffinati dolci, frutto di ricette segrete e brevettate.

Ecco qui per te una lista delle più importanti pasticcerie napoletane dove potrai fare una scorpacciata di dolci tipici:

  • Poppella: storica pasticceria napoletana famosa per i suoi Fiocchi di neve, dei piccoli panini di pasta brioche ripieni con una crema a base di ricotta e panna, ma ci sono anche varianti alle fragole, al pistacchio e al gianduia, leggerissime e molto imitate solo nel gusto dal momento che il marchio è registrato. Ad oggi però nessuno ancora è riuscito a copiare e riprodurre fedelmente la ricetta;

 

  • Pasticceria Colmayer: patria indiscussa dei Via col vento cioè dei tarallini di pasta choux dolce cosparsi di granella di zucchero o di creme e sono molto leggeri e poco calorici, quindi da mangiarne a volontà;

  • Fiore: se la vera pastiera napoletana vorrai assaggiare, è da Fiore che devi andare. Situata nei caratteristici Quartieri Spagnoli, numerosi turisti si recano appositamente per provare la famosa pastiera, realizzata secondo la ricetta tradizionale con il grano “non passato”;
  • Gay Odin: il regno per gli amanti del cioccolato! Potrai gustare la famosa mousse di cioccolato Foresta, lavorata artigianalmente e che si scioglie in bocca;
  • Attanasio: un tipico dolce napoletano? Senza dubbio la Sfogliatella e per provare la ricetta originale bisogna recarsi dalla pasticceria Attanasio, vicino alla stazione Centrale dove tra ricce e frolle non saprai quale provare prima;

  • Scaturchio: altra storica pasticceria napoletana famosa per i “ministeriali”, medaglioni ricoperti di cioccolato fondente e ripieni di crema al liquore;

  • Capriccio: il re indiscusso dei dolci napoletani è il Babà, e questa pasticceria è il luogo dove trovare il più buono babà di Napoli. Di dimensioni notevoli viene proposto in versione sia classica che ripieno;

  • Chalet Ciro a Mergellina: vuoi gustare un’ottima graffa? Sappi che da Ciro la potrai assaporare non solo classica ma anche realizzata a mo’ di cono servita con del gelato sopra, insomma una vera goduria.

Se sei indeciso su quale pasticceria provare, che ne dici di organizzare un tour a base di dolci?

Il modo migliore di trascorrere una giornata di vacanza!

Alla scoperta del lago di Garda

Non si tratta di un semplice lago, ma del maggiore lago italiano con una superficie pari a 370 km quadrati.

Basti pensare che il Lago di Garda bagna tre regioni italiane: Lombardia, Veneto e Trentino-Alto-Adige, offrendo una varietà di paesaggi straordinaria che spazia da montagne innevate a dolci colline rendendola una destinazione in grado di accontentare tutti, in ogni periodo dell’anno.

Tra le cose che assolutamente non potrai lasciarti sfuggire vi è il Castello di Sirmione.

Rimasi incantata subito dal suo perfetto stato di conservazione, non a caso le sue torri merlate sono perfettamente intatte. Il castello è una stupenda rocca, che si affaccia sul lago, alla quale si può accedere tramite un ponte levatoio e rappresenta l’unico via di accesso al centro storico di Sirmione.

Sempre a Sirmione da visitare sono le Grotte di Catullo che in realtà sono i resti di una villa di epoca romana costruita nel I secolo d.C. e al cui interno si trova un grande uliveto.

Caratteristica è isola del Garda, la più grande tra le isole del lago di Garda dove potrai passeggiare nello parco e ammirare la villa Ferrari, unico esempio di stile neogotico veneziano sul lago.

Oltre alla villa e ai suoi giardini, Isola del Garda merita una visita per la sua storia ricca di fascino.

Il lago di Garda trasuda di luoghi impregnati dalla storia, come il Vittoriale degli Italiani cioè il luogo di sepoltura di Gabriele D’Annunzio: si tratta di una cittadella da lui voluta e costruita insieme all’architetto Giancarlo Maroni tra il 1921 e il 1938 che comprende edifici come la Prioria, una vera e propria casa-museo, un grande parco con statue, laghetti e giardini, un auditorium per 200 persone che ospita mostre e convegni ed infine un anfiteatro.

Di grande fascino è il Museo D’Annunzio Segreto, collocato nei  sotterranei dell’anfiteatro, dove sono conservati gli oggetti della vita quotidiana del poeta, tra scarpe, abiti e collari per i suoi cani.

Oltre a panorami indimenticabili, natura incontaminata, potrai trascorrere una giornata all’insegna del divertimento con tutta la tua famiglia nel famoso parco di divertimenti di Gardaland!

Si tratta del parco divertimenti più grande d’Italia e composto da 35 attrazioni differenti per grandi e piccoli!

Insomma il lago di Garda è in grado di offrirti una vacanza a 360°: non ti resta che preparare le valigie e partire!

Sorrento città dai mille sapori

Città dal fascino indiscutibile, posizionata su una terrazza tufacea sul Golfo di Napoli, decantata da poeti e celebrata in numerose canzoni, è Sorrento, città più famosa della costiera Sorrentina.

Sin dai tempi antichi veniva scelta come luogo ideale di villeggiatura e ancora oggi in molti la scelgono per trascorrere delle vacanze indimenticabili complice anche i suoi scorci mozzafiato, un paesaggio ancora incontaminato e caratterizzato da giardini e agrumeti e il suggestivo centro storico, simbolo della tradizione architettonica del luogo rappresentata della tarsia e dai merletti.

Preparati a scoprire luoghi meravigliosi tra cui il Vallone dei Mulini luogo di grande fascino naturalistico. Si tratta di una profonda apertura nella roccia originatasi circa 35.000 anni fa, in seguito a una violenta eruzione dei Campi Flegrei e prende il nome dal grande mulino utilizzato fino ai primi del ‘900 per macinare il grano.

Addentrandosi nel centro di Sorrento potrai visitare la Chiesa di San Francesco e la Piazza Tasso, dedicata al più famoso cittadino della città Torquato Tasso e cuore della vita cittadina.

Da non perdere sono anche: la Basilica di Sant’Antonino di grande bellezza architettonica decorata con colonne provenienti da ville romane e da tele di Giambattista Lama e il Duomo dove potrai ammirare il bellissimo portale marmoreo laterale che mostra nell’architrave gli stemmi di Sisto IV.

Oltre a visitare la città dovrai assaggiare tutte le prelibatezze che la città ha da offrirti.

La gastronomia sorrentina ha una tradizione antichissima ispirata al rispetto della qualità e della genuinità delle materie prime, che sapranno conquistarti al primo assaggio!

Prodotti unici e varietà di cibo fanno della cucina sorrentina, una delle più apprezzate in quanto riesce a fondere i sapori e profumi del mare con quelli della montagna.

Assolutamente da provare sono gli “gnocchi alla sorrentina” fatti con pomodoro, basilico e fiordilatte filante, i cannelloni alla ricotta, l’aragosta lessata o cotta nel pomodoro, la parmigiana di melanzane, i gamberi saltati in padella o fritti e il polpo in casseruola.

Piatti semplici dal gusto esplosivo da accompagnare ad un Sorrento bianco o rosso.

Dulcis in fundo, la pasticceria locale, caratterizzata dagli agrumi: sorbetto al limoncello, delizia al limone (pan di Spagna rivestito e ripieno di una soffice crema al limone), babà al sapore di limoncello sono i padroni incontrasti.

E dopo un ricco pranzo non c’è niente di meglio per digerire che un buon limoncello da servire freddo in piccoli bicchieri, o un nocino, l’altro liquore tipico di Sorrento.

Insomma: pancia mia fatti capanna!